BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
CALSCALE:GREGORIAN
PRODID:adamgibbons/ics
METHOD:PUBLISH
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VEVENT
UID:9253@test.balotta.org
SUMMARY:CRASS:ANOK4U2
DTSTAMP:20260822T213224Z
DTSTART:20250607T150000Z
DTEND:20250607T220000Z
DESCRIPTION:PRESENTAZIONE DEL LIBRO CRASS:ANOK4U2\n\n\n\nMarco Pandin ci pa
	rla dei Crass\, gruppo e collettivo punk inglese nato negli\nanni '70\, fo
	nte d'ispirazione e punto di inizio di tutto il movimento d.i.y.\nlegato a
	ll'anarchismo\, al femminismo e al primo animalismo. E ci parlerà anche\nd
	ella speranza che siano ancora oggi fonte di ispirazione.\n\nCi racconterà
	 poi di Stella Nera\, la non- casa editrice e non-etichetta\nindipendente 
	da lui fondata\, e di come\, dopo aver conosciuto i Crass\, abbia\ncercato
	 di portare qui le stesse cose che facevano loro. "ANOK4U2 Il mio primo\ni
	ncontro con il punk anarchico è stato verso la fine dell'estate del 1979. 
	Un\nmio amico era tornato da poco da un viaggio a Londra\, e mi aveva rega
	lato un\ndisco che a lui non piaceva. L'aveva preso perché era stato attra
	tto dalla\ncopertina inusuale\, un poster ripiegato\, ma una volta a casa 
	l'aveva ascoltato e\nnon gli era piaciuto. Era “ Stations of the Crass"\, 
	il secondo disco dei Crass\,\nche invece a me ha fatto saltare le valvole.
	 Ho cominciato a raccogliere le\ntraduzioni dei loro testi perché mi inter
	essavano personalmente\, poi mi sono\nreso conto che era una storia troppo
	 grossa per tenerla per me: bisognava\ncondividerla\, bisognava far sapere
	 che a mille chilometri di distanza c'era\ndella gente che stava facendo c
	erte cose che per me erano importanti. Ero\nconvinto che sarebbe stato pos
	sibile adattarne l'ispirazione alla nostra diversa\nsensibilità e magari f
	are non dico altrettanto ma almeno provarci. Così\, nel\n1984\, ho raccolt
	o tutto il materiale in un libro autoprodotto intitolato “\nANOK4U."\n\nA 
	SEGUIRE PROIEZIONE DI "SE HO VINTO\, SE HO PERSO" - il film di Gianluca Ro
	ssi\ndedicato ai Kina (2020).\n\n\n\nINTERVIENE L'AUTORE MARCO PANDIN\n\n\
	n\n"Mi chiamo Marco Pandin\, sono veneziano tra virgolette\, classe 1957. 
	Negli anni\nSettanta mi sono gettato a capofitto nell'attività di vari gru
	ppi musicali e\nteatrali di base\, poi ho fatto il conduttore nelle prime 
	radio libere. Ho\niniziato a scrivere su A/Rivista Anarchica nel 1984. Neg
	li anni precedenti erano\nuscite parecchie cose a mio nome su Rockgarage (
	la fanzine che avevo contribuito\na costruire) e Rockerilla: su quelle pag
	ine mi occupavo preferibilmente di punk\nanarchico e la cosa aveva incurio
	sito Paolo Finzi che nel dicembre 1983 mi ha\ninvitato a una riunione dell
	a redazione. Tra il 1984 e oggi ho prodotto\,\ncoprodotto e pubblicato un 
	bel po di roba (dischi\, cassette\, libretti\, libri\,\ncd\, dvd) con lo s
	copo esplicito di raccogliere fondi per A/Rivista Anarchica\;\nalcune di q
	ueste iniziative hanno incontrato un'inaspettata fortuna. A questa\nattivi
	tà editoriale a partire dal 1999 ho dato un nome fisso: stellanera. Il\nca
	talogo di stellanera è piuttosto eclettico e ricco dei contributi di artis
	ti\nprovenienti da un po' tutto il mondo. Non mi sono mai arricchito (tolt
	e le spese\nvive di realizzazione\, tutto il ricavato è finito nei fondi n
	eri della\nA/Rivista)\, ho sempre voluto essere indipendente e sono riusci
	to a mantenermi\nestraneo ai giri commerciali (tutti\, anche quelli altern
	ativi). Dopo\nl'improvvisa e drammatica chiusura del giornale nell'estate 
	2020\, sono cambiate\nalcune cose. Da allora stellanera viene mandata avan
	ti da un gruppo informale di\nvolontari idealisti: non siamo affatto organ
	izzati né strutturati\, ognuno è\nlibero di collaborare come può e come sa
	 fare. Abbiamo deciso di proseguire\ncomunque e sostenere\, come ne siamo 
	capaci\, altre testate del settore ed\niniziative antagoniste e libertarie
	 alle quali ci sentiamo vicini. Nel 1996 ho\ncurato\, assieme al mio amico
	 e compagno Stefano Giaccone\, il libro "Nel cuore\ndella bestia" (ed. Zer
	o in Condotta): con ogni probabilità è il primo libro sul\npunk in Italia\
	, è stato esaurito presto\, poi reso disponibile in rete\, ed è\nstato rec
	entemente ristampato. Dal 1999 mi occupo della manutenzione e gestione\nde
	ll'archivio sonoro dei Franti\, indefinibile collettivo torinese: ho curat
	o le\nristampe di "Non classificato e la pubblicazione di "Estamos en toda
	s partes" .\nTra i miei lavori più recenti c'è "No love\, no peace" \, un 
	libro dove racconto\ndella mia storia con gli anarcopunks inglesi Crass (c
	'è allegato un cd con le\nregistrazioni di uno dei loro ultimi concerti de
	l 1984). Nel 2014 stellanera e\nDethector hanno deciso di produrre cose in
	sieme: il primo risultato concreto è\nil libro "Le tre opere" di Mike Watt
	. Nei tempi più recenti abbiamo pubblicato\nmateriali di Timothy Leary\, L
	alli e Stefano Risso\, Alessandro Spinazzi\, Joel\nOrchestra\, Roberto Dan
	i\, Francesco Benozzo e Fabio Bonvicini."\n\n\n\n\n\n\nARCHIVIO STORICO DE
	LLA FEDERAZIONE ANARCHICA ITALIANA\n\nASSEMBLEA ANARCHICA IMOLESE\n\nCENTR
	O STUDI SOCIALI ERRICO MALATESTA\n
URL:https://test.balotta.org/event/crassanok4u2
LOCATION:Archivio storico della Federazione Anarchica Italiana - Via Fratel
	li Bandiera\, 19\, Imola
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:diy,Imola,libri,presentazione,proiezione,punk
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<h1>Presentazione del libro&nbsp;<strong>CRASS
	:ANOK4U2</strong></h1><p></p><p>Marco Pandin ci parla dei Crass, gruppo e 
	collettivo punk inglese nato negli anni '70, fonte d'ispirazione e punto d
	i inizio di tutto il movimento d.i.y. legato all'anarchismo, al femminismo
	 e al primo animalismo. E ci parlerà anche della speranza che siano ancora
	 oggi fonte di ispirazione.</p><p>Ci racconterà poi di Stella Nera, la non
	- casa editrice e non-etichetta indipendente da lui fondata, e di come, do
	po aver conosciuto i Crass, abbia cercato di portare qui le stesse cose ch
	e facevano loro.&nbsp;"ANOK4U2 Il mio primo incontro con il punk anarchico
	 è stato verso la fine dell'estate del 1979. Un mio amico era tornato da p
	oco da un viaggio a Londra, e mi aveva regalato un disco che a lui non pia
	ceva. L'aveva preso perché era stato attratto dalla copertina inusuale, un
	 poster ripiegato, ma una volta a casa l'aveva ascoltato e non gli era pia
	ciuto. Era “ Stations of the Crass", il secondo disco dei Crass, che invec
	e a me ha fatto saltare le valvole. Ho cominciato a raccogliere le traduzi
	oni dei loro testi perché mi interessavano personalmente, poi mi sono reso
	 conto che era una storia troppo grossa per tenerla per me: bisognava cond
	ividerla, bisognava far sapere che a mille chilometri di distanza c'era de
	lla gente che stava facendo certe cose che per me erano importanti. Ero co
	nvinto che sarebbe stato possibile adattarne l'ispirazione alla nostra div
	ersa sensibilità e magari fare non dico altrettanto ma almeno provarci. Co
	sì, nel 1984, ho raccolto tutto il materiale in un libro autoprodotto inti
	tolato “ ANOK4U."</p><p>A SEGUIRE PROIEZIONE DI "SE HO VINTO, SE HO PERSO"
	 - il film di Gianluca Rossi dedicato ai Kina (2020).<strong><br></strong>
	</p><h1>INTERVIENE L'AUTORE&nbsp;<strong>MARCO PANDIN</strong></h1><p></p>
	<p>"Mi chiamo Marco Pandin, sono veneziano tra virgolette, classe 1957. Ne
	gli anni Settanta mi sono gettato a capofitto nell'attività di vari gruppi
	 musicali e teatrali di base, poi ho fatto il conduttore nelle prime radio
	 libere. Ho iniziato a scrivere su A/Rivista Anarchica nel 1984. Negli ann
	i precedenti erano uscite parecchie cose a mio nome su Rockgarage (la fanz
	ine che avevo contribuito a costruire) e Rockerilla: su quelle pagine mi o
	ccupavo preferibilmente di punk anarchico e la cosa aveva incuriosito Paol
	o Finzi che nel dicembre 1983 mi ha invitato a una riunione della redazion
	e. Tra il 1984 e oggi ho prodotto, coprodotto e pubblicato un bel po di ro
	ba (dischi, cassette, libretti, libri, cd, dvd) con lo scopo esplicito di 
	raccogliere fondi per A/Rivista Anarchica; alcune di queste iniziative han
	no incontrato un'inaspettata fortuna. A questa attività editoriale a parti
	re dal 1999 ho dato un nome fisso: stella<em>nera.&nbsp;Il catalogo di ste
	lla</em>nera è piuttosto eclettico e ricco dei contributi di artisti prove
	nienti da un po' tutto il mondo. Non mi sono mai arricchito (tolte le spes
	e vive di realizzazione, tutto il ricavato è finito nei fondi neri della A
	/Rivista), ho sempre voluto essere indipendente e sono riuscito a mantener
	mi estraneo ai giri commerciali (tutti, anche quelli alternativi). Dopo l'
	improvvisa e drammatica chiusura del giornale nell'estate 2020, sono cambi
	ate alcune cose. Da allora stella<em>nera viene mandata avanti da un grupp
	o informale di volontari idealisti: non siamo affatto organizzati né strut
	turati, ognuno è libero di collaborare come può e come sa fare. Abbiamo de
	ciso di proseguire comunque e sostenere, come ne siamo capaci, altre testa
	te del settore ed iniziative antagoniste e libertarie alle quali ci sentia
	mo vicini. Nel 1996 ho curato, assieme al mio amico e compagno Stefano Gia
	ccone, il libro "Nel cuore della bestia" (ed. Zero in Condotta): con ogni 
	probabilità è il primo libro sul punk in Italia, è stato esaurito presto, 
	poi reso disponibile in rete, ed è stato recentemente ristampato. Dal 1999
	 mi occupo della manutenzione e gestione dell'archivio sonoro dei Franti, 
	indefinibile collettivo torinese: ho curato le ristampe di "Non classifica
	to e la pubblicazione di "Estamos en todas partes" . Tra i miei lavori più
	 recenti c'è "No love, no peace" , un libro dove racconto della mia storia
	 con gli anarcopunks inglesi Crass (c'è allegato un cd con le registrazion
	i di uno dei loro ultimi concerti del 1984). Nel 2014 stella</em>nera e De
	thector hanno deciso di produrre cose insieme: il primo risultato concreto
	 è il libro "Le tre opere" di Mike Watt. Nei tempi più recenti abbiamo pub
	blicato materiali di Timothy Leary, Lalli e Stefano Risso, Alessandro Spin
	azzi, Joel Orchestra, Roberto Dani, Francesco Benozzo e Fabio Bonvicini."<
	/p><h1></h1><p></p><p>ARCHIVIO STORICO DELLA FEDERAZIONE&nbsp;ANARCHICA IT
	ALIANA</p><p>ASSEMBLEA&nbsp;ANARCHICA&nbsp;IMOLESE</p><p>CENTRO&nbsp;STUDI
	&nbsp;SOCIALI&nbsp;ERRICO&nbsp;MALATESTA<br></p>
BEGIN:VALARM
ACTION:DISPLAY
DESCRIPTION:CRASS:ANOK4U2
TRIGGER:-PT1H
END:VALARM
END:VEVENT
END:VCALENDAR
